Madre Antonia Maria Verna




Origini modeste e un’idea grandiosa che, attraverso un faticoso cammino, solcato da prove e sofferenze non comuni, si fa strada e diventa realtà d’amore: questo l’itinerario di vita di Antonia Maria Verna, donna semplice e “magnanima”, donna stupenda, umile e piccola, povera di risorse umane, ma ricca di fede, completamente abbandonata alla Provvidenza divina, capace di grandi cose solo perché, affascinata da Dio, si è lasciata da Lui totalmente coinvolgere in un “progetto di vita” che ancora oggi -a distanza di due secoli- è nel mondo fermento di salvezza.

Nasce a Pasquaro, una piccola borgata del verde Canavese in Piemonte, il 12 giugno 1773, e il giorno di Natale del 1838 a Rivarolo (To) fa ritorno a Dio.
Nel 1788 a quindici anni fa voto di perpetua verginità e verso il 1800 si trasferisce a Rivarolo.
Nel 1806 inizia le pratiche per la fondazione di un istituto religioso.
Il 17 maggio 1817 riceve l’approvazione che viene attribuita ad altre giovani del luogo.
Nel 1823 riprende le pratiche per la fondazione e scrive la prima Regola.
Il 7 marzo 1828 ottiene l’approvazione definitiva dell’Istituto, dall’autorità regia.
Il 10 giugno 1828 pronuncia per la prima volta i voti religiosi.
Il 27 novembre 1835 il vescovo d’Ivrea approva le regole dell’istituto con il nome di Sorelle di Carità sotto il titolo della Concezione della Beata Vergine Maria.
Il 25 dicembre 1838 Madre Antonia muore a Rivarolo.

Il tempo, in cui vive e cresce, è uno dei più tormentati. Sono giorni ricchi di segni di speranza, ma anche colmi di germi di scristianizzazione e di corruzione morale, di indifferenza religiosa e di affievolimento della vita di fede.
La sua vita è stata interamente dedicata a ricostruire una dignità cristiana, all’apostolato attraverso l’istruzione di bambini e ragazze specialmente povere e alla cura di ammalati con qualsiasi malattia. nella totale gratuità
L’istituto da lei creato, Suore di Carità dell’Immacolata Concezione d’Ivrea, segue ancora oggi le Regole di Vita che ci ha donato, vive il carisma della Carità sul quale Lei ha basato tutta la sua vita e coltiva una speciale devozione all’Immacolata alla quale la Fondatrice ha voluto intitolare la Congregazione.



Per maggiori informazioni   Una vita tutta donata




Prime Regole del 1823