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I LAICI VERNIANI PUGLIESI SI INCONTRANO.
Domenica 27 febbraio con madre M.Antonia sorella di carità e di amore.
Ore 9. Eh!sì! è proprio iniziata bene. “Senza la Domenica non possiamo vivere” (tema del 24° congresso eucaristico nazionale che si terrà a Bari dal 21 al 29 maggio) e quindi quale migliore occasione per incontrare spiritualmente Madre Antonia e ricreare il nostro spirito con l’Eucarestia ? 70 persone circa (fratelli e sorelle in Cristo), alcune con i propri figli, e tra queste molti giovani, linfa vitale e indispensabile per un futuro cristiano e verniano , sono convenute a Lecce presso l’istituto delle suore “ Cuore Immacolato” da tutta la Puglia, sentendo forte il richiamo di questo incontro spirituale. Dopo la recita delle Laudi mattutine, (salmo 92 – Ha preso possesso del suo regno il Signore, il nostro Dio, L’Onnipotente. Rallegriamoci, esultiamo e rendiamo a Lui gloria (Ap.19, 6.7) e salmo 148 – A colui che siede sul trono e all’Agnello, lode,onore,gloria e potenza dei secoli (Ap.5, 13)), don Piero De Santis, parroco in Gallipoli, ha parlato in maniera esaustiva dell’ Eucaristia e di come un laico verniano debba vivere l’anno eucaristico 2005. Chi non si rifa a Cristo danneggia se stesso e gli altri ( un genitore, un giovane, un amico, ecc.). Cosa fare per essere un alter Cristus? Dobbiamo orientarci sull’Eucarestia e a tutto ciò che fa riferimento a Lui. Il percorso è formato da varie tappe : 1° -Offerta : S.Paolo dice di offrire i nostri corpi come sacrificio vivente,santo. Chi vive, ripiegandosi su stesso, è votato al fallimento, allo scoraggiamento,alla depressione, ecc. perché la vita non viene data. Se la vita non viene offerta è narcisistica. Dobbiamo offrire tutto ciò che fa parte di noi ( tempo, salute, energia, ricchezza,sangue,anche la sofferenza nell’atto di amare). Quanto più forte è il sacrificio, tanto più forte è l’amore. Si gioisce nel dolore. Madre Antonia ha accettato di offrirsi al Signore per tutta la vita. 2° - Comunione : “ l’uomo è ciò che mangia” diceva un filosofo ateo.Tutte le volte che riceviamo l’Eucarestia diventiamo ciò che mangiamo. Nell’Eucarestia è Cristo che ci assimila e non l’opposto “ chi mangia di me vivrà per me” ( per mezzo mio). S. Cirillo : “ Tutte le volte che riceviamo Cristo, diventiamo concorporei e consanguinei di Cristo” E’ lo Spirito Santo che permette ciò. Madre Antonia ha attuato ciò, vivendo radicalmente con Gesù. “ Corpo di Cristo è anche la Chiesa”. Ricevendo la Comunione dobbiamo riconoscere il Corpo di Cristo nei fratelli, che ci circondano. Il pane Eucaristico viene spezzato non solo per essere mangiato, ma per essere condiviso. 3°- Contemplazione: è un atteggiamento proprio del cristiano e una vita cristiana è positiva, quando è contemplativa. La contemplazione è dei semplici. Basta guardare Gesù; contemplare l’Eucarestia, perché la nostra vita cambi. Madre Antonia è una testimonianza della vita contemplativa delle suore di carità dell’Immacolata Concezione. 4°- Imitazione : “ Fate questo in memoria di me “ Egli è l’esempio da seguire. Cosa fare perché la nostra vita diventi Eucaristica? Mediante il servizio agli altri. Pensiamo per esempio alla lavanda dei piedi fatta da Gesù agli apostoli, anche a Giuda, che lo aveva tradito. Se non c’è servizio, non c’è amore. Amore = servizio in famiglia, sul posto di lavoro, nella parrocchia, ecc. I cristiani sono riconoscibili dal modo in cui servono. Servizio gratuito, che non richiede un grazie. Madre Antonia, questo concetto della gratuità, lo ripete fino all’ultimo respiro. Per i laici verniani, quindi, il modello da seguire è la veneranda Madre Maria Antonia Verna che per tutta la sua vita ha seguito quest’iter. Dopo la relazione alcuni dei presenti sono intervenuti per rivolgere domande scaturite da quanto era stato appena detto e che rispecchiavano varie problematiche. E’ intervenuto anche il sig. Nicola Ontario parlando della sua esperienza presso la missione in Africa e in special modo di quanto suor Gaetana abbia fatto per i bambini malati e disagiati. Per questo motivo ha chiesto ai laici verniani il proprio intervento affinché, sia portato a compimento, in Mocalder ( Kenya) il progetto “ Costruiamo una casa”. Il cons. gen. Romano Giovanni ha preso la parola per ringraziare il relatore, per quanto brillantemente esposto, e tutti i presenti per la loro partecipazione. Approfittando, altresì, della richiesta del sig. Ontario, ha fatto presente che anche suor Gaetana, prima di morire, aveva espresso il desiderio che, per quei bimbi malati e disadattati di quella regione, fosse comprato un pullmino. Chiunque volesse contribuire poteva rivolgersi alla superiora di Cursi, per avere maggiori chiarimenti. Ha, infine, ricordato a tutti di dare una attenta lettura allo Statuto dell’Associazione, affinché possa essere attuato nella sua completezza. Sulla base dei concetti espressi da don Piero sull’Eucarestia e di quanto già ascoltato, sono venute alla mente tante considerazioni! L’Eucarestia educa al dialogo, cioè nel segno dell’apertura verso gli altri, al rispetto per ogni uomo e donna. L’Eucarestia è al centro dell’opera evangelizzatrice. L’Eucarestia è la sorgente della missione, perché il rapporto con la presenza del Signore in mezzo a noi, sotto le apparenze del pane e del vino, permette di acquisire le doti per la evangelizzazione. L’Eucarestia educa al servizio: il pane eucaristico viene spezzato non solo per essere mangiato, ma per essere condiviso. L’Eucarestia sostiene l’impegno quotidiano di condivisione con ogni miseria umana. Condividere significa anche sfidare le malattie, la fame e tutto il resto, condividendo giorno dopo giorno i rischi e le privazioni di quei popoli disgraziati dove le nostre suore operano e che sono la testimonianza vivente del Carisma di Madre Antonia. Sono questi i presupposti che indicano ai giovani le strade da percorrere, per stabilire con i poveri ponti di comunicazione e di vero aiuto. Dopo questa salutare lezione spirituale è stata celebrata la Messa allietata dai canti appositamente preparati e dalla musica eseguita da un giovane membro dei laici verniani di Palagiano accompagnato da altri giovani. Ad ore 13,00 pranzo al sacco. Si dà atto che alla manifestazione sono stati presenti i gruppi di Matino/Collepasso e Palagiano nonché, diversi laici verniani di Acquaviva, Bari, Brindisi, Cursi, Tricase e Veglie con le suore responsabili dei suddetti Comuni. Erano assenti i laici verniani di Lecce, Grumo e Scerni. La giornata si è conclusa con un pellegrinaggio nella vecchia sede provinciale delle S.C.I.C., in Lecce, luogo in cui è avvenuto un miracolo operato da Madre Antonia nel 1949 e, debitamente documentato, è stato riconosciuto ufficialmente dalla Santa Sede. Dopo un breve momento di raccoglimento e di preghiera nella stanzetta visitata da Madre Antonia, ognuno di noi è ritornato nella propria dimora certamente arricchito da tanta spiritualità e con l’intento di condividerla con gli Altri. Ai responsabili regionali, che per la preparazione, organizzazione e la felice riuscita dell’incontro, soprattutto alla cons.reg. Lecci Ludovica che si è tanto prodigata e alle Suore dell’Istituto “ Cuore Immacolato” di Lecce che, con quella spiritualità che le contraddistingue, ci hanno ospitato, un Grazie di cuore nel ricordo di Madre Antonia.
Teresa Resta - capogruppo Collepasso-Matino |
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