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VERBALE DEL
CONSIGLIO DEL GIORNO 13 gennaio 2007.
Il Consiglio
Generale dell’Associazione Laici Verniani, a seguito di regolare
convocazione, si è riunito il 13 gennaio 2007, a Roma, alle ore 9,30,
presso la Casa Generalizia delle Suore di Carità dell’Immacolata Concezione
di Ivrea, in Via Lungaretta n.° 92 con il seguente
Ordine del giorno
-
Momento
di preghiera introduttivo.
-
Augurio
di benvenuto e presentazione dei Consiglieri a Madre Palma.
-
Definizione della data dell’Assemblea Generale e del programma da
svolgere.
-
Verifica della vita associativa del quadriennio 2003 – 2007 (St.Art
4.4): impostazione del metodo in vista dell’Assemblea Generale.
-
Progetti di carità per l’anno 2007 (Argentina e criterio generale da
seguire per le adozioni in genere).
-
Discussione e delibera in merito alla dimissione dall’Associazione di
una laica verniana del Gruppo di S.Fè (St.Art.10).
-
Raccolta dati anagrafici dei Laici Verniani: affinamento di una
metodologia sistematica ed individuazione del/dei responsabili
dell’incarico.
-
Aggiornamento da parte di Suor Chiara e del Dott.Mauri sui lavori della
“commissione ONLUS”.
-
Nomina
del rappresentante legale dell’Associazione.
-
Processo di beatificazione della Fondatrice: aggiornamento ed eventuali
sviluppi.
-
Varie
ed eventuali.
Il Consiglio si apre puntualmente alle ore 9,30. Sono
presenti, oltre alla Madre Generale, Suor Palma Porro ed al Presidente,
Mario Vittorio Trombetta, i consiglieri:
Emilio Borella
Vincenzo Fornace
E’ presente, inoltre, su
invito del Presidente, che aveva preventivamente interpellato verbalmente i
Consiglieri, il dott. Giuseppe Mauri, Presidente Regionale Lombardia/Emilia
e membro della commissione incaricata di formare una Onlus che veda
impegnate le tre componenti della Famiglia Verniana.
Assenti giustificati la Vice Presidente Cristina Dosso,
il Consigliere Giovanni Romano ed il Tesoriere Generale Gianfranco
Bucciantini.
Il presidente legge la lettera delle dimissioni della
Segretaria Generale Lucia Margherita Renzi.
Queste sono motivate dalle difficoltà incontrate per i
molti incarichi, sia nella sua locale parrocchia che come responsabile
verniana del gruppo di Cascine Vica, nonchè da problemi famigliari.
I consiglieri accettano le sue dimissioni e la
ringraziano per il prezioso ed entusiasta contributo apportato in più di tre
anni di collaborazione.
Il Presidente ribadisce l’importanza della figura della
Segretaria Generale, soprattutto in vista delle future attività ed
iniziative che attendono il Consiglio e la stessa Associazione (anagrafe
verniana, raccolta elementi per la verifica del trascorso quadriennio,
preparazione dell’Assemblea Generale e relazioni connesse, pratiche
concernenti l’apertura della Onlus etc.).
Propone pertanto al Consiglio, tracciandone un breve
profilo, la signora Anna Rita Bovi, verniana del gruppo di Milano ed
insegnante alle elementari dell’Istituto San Giuseppe, che si è dichiarata
disponibile all’incarico, nello spirito di gratuità e volontariato che
contraddistingue i nostri associati,
I consiglieri la ringraziano ed accettano di cooptarla
fino alla scadenza del mandato del Consiglio stesso.
Sempre Mario Trombetta legge le mail di Giovanni Romano e
di Cristina Dosso in merito ai punti che verranno trattati e prega
l’Avv.Vincenzo Fornace, che accetta, di stendere il verbale del presente
Consiglio.
1. Momento di preghiera introduttiva.
Viene letta una breve preghiera di invocazione allo
Spirito, del Card.Mercier, affinché ci aiuti ad intraprendere valide
decisioni per gli importanti argomenti che si andrà a trattare.
Il momento si chiude recitando anche due belle preghiere
per la Madonna dei Miracoli, tratte proprio dal libro “Le nostre preghiere”
delle Suore di Carità dell’Immacolata Concezione di Ivrea.
2. Augurio di benvenuto e presentazione dei
Consiglieri a Madre Palma.
Questo è il primo Consiglio Generale che si tiene con la
nuova Madre, eletta nel Capitolo dello scorso mese di luglio.
Madre Palma augura pertanto, ai consiglieri e, tramite
loro, alla grande famiglia dei laici verniani, un sereno periodo di valida e
proficua collaborazione, intessuto di preghiera, di crescita spirituale in
comunione con le religiose e di concreti sviluppi operativi.
I consiglieri, a loro volta augurano alla Madre di
riuscire ad affrontare, con l’aiuto della Fondatrice, le sfide che
l’attenderanno nel periodo del suo mandato.
3. Definizione della data dell’Assemblea Generale e
del programma da svolgere.
L’ incontro che si svolgerà agli inizi del 2008 rivestirà
una duplice importanza: oltre alla “formazione dei formatori”, sarà anche un
importante momento assembleare per la nomina del nuovo Consiglio Generale,
per verificare il percorso effettuato nel trascorso quadriennio e per
tracciare le linee principali per il futuro dell’Associazione.
Dopo ampia discussione si è deciso che l’Assemblea avrà
luogo dal pomeriggio di (omissis) presso la struttura delle nostre suore a
Roma, in via Valcannuta 200.
Tale Assemblea verrà convocata, a norma di Statuto, nel
corrente anno.
Alla parte formativa, diversamente dagli altri anni,
potranno partecipare, oltre ai delegati locali, regionali ed ai consiglieri
(i “formatori”) anche i laici verniani che intendono seguire personalmente i
temi che verranno trattati e che possono recarsi a Roma in quel periodo.
Si è steso un programma di massima per le giornate del
convegno, che verrà presto trasmesso in bozza dal Presidente ai consiglieri
ed alla Madre; si è tracciato un primo budget di spese, si sono definiti i
nomi degli eventuali religiosi (da contattare) che tratteranno la parte
formativo - spirituale e, soprattutto, si è individuato il tema basilare per
l’anno 2008 che sarà il filo conduttore anche del predetto incontro verniano.
La linea spirituale sarà: “Ritorniamo alle nostre
radici cristiane nella fedeltà al Vangelo e
alla Chiesa”
Essa vuole essere la prosecuzione logica del tema sulla
famiglia sviluppato nel 2007 in quanto intende estendere ed ampliare il
concetto di famiglia alla Chiesa stessa, alla luce del Vangelo.
In tempi brevi verranno forniti dettagli operativi più
ampi mentre le Suore comunicheranno l’importo giornaliero omnicomprensivo
per ciascun convenuto.
4. Verifica della vita associativa del quadriennio
2003 – 2007 (St.Art 4.4): impostazione del metodo in vista dell’Assemblea
Generale.
Dopo ampia discussione il Consiglio decide di inviare un
breve questionario, redatto in modo comprensibile e semplice, per effettuare
una “verifica” (come richiesto anche dal nostro Statuto) sul quadriennio
trascorso, che ne metta in evidenza le luci e le ombre e permetta di
ipotizzare i futuri sviluppi dell’Associazione.
Con questo sistema gli elementi che emergeranno saranno
davvero il frutto del lavoro di tutti i laici verniani.
Tracciamo brevemente l’iter approvato dal Consiglio:
Il questionario per la verifica ( del quale si sono già
evidenziati in Consiglio i contenuti) sarà messo a punto, nei prossimi
giorni, in una prima bozza di stesura dal Presidente, verrà di nuovo
rivisitato dai consiglieri, sarà inoltrato, infine, tramite i Presidenti
Regionali, ai loro Gruppi locali ( entro il 28 febbraio).
I Capigruppo riassumeranno le risposte e ritorneranno il
documento al Presidente Regionale (entro il 30 giugno).
Il Presidente Regionale sintetizzerà i risultati dei
singoli gruppi in un nuovo documento che sarà inviato al Presidente Generale
(entro il 31 agosto).
Il Presidente Generale, a sua volta, fornirà una sintesi
globale ai suoi Consiglieri per mail ( entro il 31 ottobre).
Suggerimenti e correzioni ritorneranno al Presidente
(entro il 30 novembre).
Il Presidente uscente terrà una relazione in merito alla
sintesi emersa dai lavori di tutta l’Associazione nel pomeriggio (omissis).
Nello stesso pomeriggio ed in serata i presenti, divisi
in gruppi e rappresentati da un segretario per ogni gruppo di lavoro,
individueranno i punti di forza e di debolezza riscontrati nei quattro
precedenti anni e tracceranno le linee sulle quali l’Associazione dovrà
lavorare per il prossimo periodo di mandato.
Sarà il nuovo Presidente eletto ad esporre, nella mattina
del (omissis), la sintesi della futura strategia, ancora una volta ottenuta
grazie ad un lavoro collegiale.
5. Progetti di carità per l’anno 2007 (Argentina e
criterio generale da seguire per le adozioni in genere).
Il Presidente presenta una tabella (che viene allegata al
presente verbale) nel quale vi è rappresentata la sintesi delle
offerte versate dalla Regioni verniane italiane e da quella svizzera
al Presidente Regionale argentino, a favore delle cinque comunità di Buenos
Aires, Santa Fè, General Alvear, La Paz e Punta de Agua.
Ricorda che Pablo Suarez ha anche circostanziato le spese
effettuate ed ha predisposto un report per ogni regione verniana coinvolta:
tali informazioni sono state trasmesse ai Presidenti Regionali per essere
messe a disposizione dei gruppi che hanno contribuito ai rispettivi
progetti.
Nello stesso schema vi sono sintetizzati i progetti di
carità proposti dagli argentini per l’anno 2007, siano essi nuovi (Buenos
Aires e General Alvear) che, negli altri tre casi, ripetitivi.
Dopo ampia discussione il Consiglio decide:
·
Di riproporre lo stesso gemellaggio
progetto/Regione italiana o svizzera dello scorso anno.
·
Di invitare le Regioni coinvolte lo scorso anno,
tranne la Lombardia/Emilia, a supportare, se possibile e
compatibilmente con le proprie disponibilità, la comunità gemellata con
un importo simile allo scorso anno (rilevabile in tabella).
·
Di proporre alla Svizzera solo un importo simile a
quello dello scorso anno, come contributo al nuovo progetto di General
Alvear ( e non l’importo intero di 4.000 €).
Discorso diverso per la Regione verniana
Lombardia/Emilia, in considerazione che proprio recentemente verrà inviato
in Argentina l’importo di 10.000 €, grazie ad una donazione di una azienda
su un progetto specifico nuovo ( “Diamo loro da mangiare”) che coinvolge
tutte e cinque le comunità argentine.
Il Consiglio propone alla Lombardia Emilia:
·
Di fare fronte alla nuova richiesta di Buenos
Aires per il progetto di aiuto di due fratellini (Mariano e Leonardo) per
l’importo richiesto di 1.160 €.
·
Di dedicarsi al nuovo progetto africano
“Accendiamo la speranza” per aiutare e supportare le mamme portatrici di
AIDS ed i loro bimbi, seguendole durante e dopo la gravidanza insieme al
loro neonato. Il progetto richiede un importo di 50 € al mese per ciascuna
madre/bimbo. Con 600 € si può seguire completamente (analisi, medicine,
ricoveri) mamma/bimbo per un anno con l’obiettivo di riuscire ad aiutare
dalle otto alle dieci coppie.
Viene consegnata, infine, all’Economa Generale da parte
di due gruppi lombardi e di quello emiliano, la cifra di 1.600 € per aiutare
Charbel, un bimbo libanese, la cui famiglia ha subito gravi danni dalla
recente guerra.
Con questo importo si potrà fare studiare il piccolo per
un anno, dotandolo di testi, adeguata attrezzatura scolastica e di un minimo
di vestiario.
Per quello che riguarda le adozioni internazionali si
raccomanda di seguire la prassi predisposta dalle nostre Suore inviando un
bonifico alla responsabile S.Franca Pavin, sul conto indicato da una
disposizione interna (CCP n. 49058001), indicando il nominativo del
donatore, specificando la causale “adozione internazionale” ed,
eventualmente, se si tratta di un rinnovo, il nome del bimbo beneficiario.
6. Discussione e delibera in merito alla dimissione
dall’Associazione di una laica verniana del Gruppo di S.Fè (St.Art.10).
Il Presidente ricorda i gravi fatti avvenuti nella scorsa
estate nella comunità dei laici di S.Fè ed illustra gli avvenimenti,
ampiamente documentati da un carteggio di una cinquantina di mail.
(OMISSIS)
Dopo ampia discussione il Consiglio decide di accettare
le dimissioni e di scrivere una lettera alla signora, e per conoscenza alle
Suore ed al Gruppo locale verniano.
Decide altresì di inviare due lettere al Presidente
Regionale argentino (Buenos Aires) ed alla Vice Presidente Generale (S.Fè)
chiedendo loro di mettere in atto tutti gli sforzi per rasserenare entrambe
le comunità di laici verniani, appellandosi al grande carisma che la
Fondatrice ha tramandato.
7. Raccolta dati anagrafici dei Laici Verniani:
affinamento di una metodologia sistematica ed individuazione del/dei
responsabili dell’incarico.
Madre Palma chiede notizie sui gruppi verniani e rileva
che non esiste, al momento, uno strumento per avere i dati anagrafici di
tutti gli associati e le informazioni concernenti il loro cammino
spirituale.
Il Presidente informa che almeno tre volte, in tre anni,
si è cercato di mettere mano ad una “anagrafe” dei laici verniani che hanno
effettuato la promessa ed anche dei simpatizzanti.
In ogni caso si sono sempre incontrate grandi difficoltà,
sia per l’Italia, dove solo il Piemonte ed, in parte, la Lombardia, hanno
riempito il modulo con le informazioni richieste, che per l’estero, per la
difficoltà delle comunicazioni.
Altre Regioni hanno inviato il questionario delle
informazioni compilato parzialmente.
Il Consiglio decide di riformulare un nuovo questionario,
che viene concordato al momento, e di chiedere supporto al dott. Mauri per
quanto concerne gli adempimenti della legge sulla privacy.
Il questionario sarà inoltrato, tramite i Presidenti
Regionali, ai capigruppo che provvederanno alla raccolta degli elementi ivi
richiesti.
Tutti i dati richiesti saranno successivamente inviati,
per mail o posta normale, al Presidente che, aiutato dalla
segretaria ed eventualmente da qualche verniano milanese, compilerà
un documento riepilogativo.
8. Aggiornamento da parte di Suor Chiara e del Dott.Mauri
sui lavori della “commissione ONLUS”.
Molto velocemente il dott.Mauri, data la tarda ora,
aggiorna i Consiglieri sullo stato di avanzamento dei lavori della
“Commissione Onlus”.
Subito, a valle del Consiglio, la Commissione si riunirà
per leggere ed approvare la bozza definitiva dello Statuto, messa a punto
dalla dott.ssa Antonella Ventre; lo Statuto dovrà essere infine approvato,
possibilmente entro marzo, dai Consigli delle tre componenti la Famiglia
Verniana (Suore, Missionarie di Carità e Laici).
In questa riunione si metterà a punto anche l’agenda dei
successivi passaggi di natura civilistica e fiscale per potere avviare
definitivamente la predetta Onlus.
La dottoressa fornirà anche indicazioni in merito ai
chiarimenti richiesti dal Presidente della Regione Argentina sulla stessa
materia, dal momento che anche laggiù si avverte la necessità di potere
operare con uno strumento similare.
9. Nomina del rappresentante legale dell’Associazione.
Si rende necessario, proprio in vista della costituenda
Onlus, nominare il rappresentante legale dell’Associazione.
Il Consiglio all’unanimità designa come rappresentante
legale dell’Associazione Laici Verniani il Presidente Generale in carica,
Dott.Mario Vittorio Trombetta, abitante a Milano, ed ivi residente in via
Antonio Bazzini 25, C.F: TRM MVT 41E 24F 205N, e gli conferisce la facoltà
di intervenire all’Atto costitutivo dell’Associazione e della predetta Onlus,
conferendo allo stesso ogni ampio potere.
10. Processo di beatificazione della Fondatrice:
aggiornamento ed eventuali sviluppi.
Il Presidente chiede alla Madre se vi sono stati recenti
sviluppi in merito al processo di beatificazione di Madre Antonia Maria
Verna.
Madre Palma riferisce che vi sono in atto delle modifiche
di procedure del processo nel quale attualmente si trova il fascicolo
riguardante la nostra Fondatrice.
La situazione sarà più chiara quando saranno emanate le
nuove norme.
Tutti i presenti concordano con Madre Palma che la “fama
di santità” di Antonia Maria Verna è diffusa in molte parti del mondo ma che
maggiormente si dovrebbero evidenziare e portare a conoscenza della gente,
con maggiore efficacia, certi incredibili eventi che si realizzano pregando
la Fondatrice.
Si citano, come semplici ed ultimi esempi, la guarigione
inspiegabile di Francis, un bimbo libanese affetto da una gravissima forma
di leucemia, completamente risanato dopo che tutto il mondo verniano aveva
pregato Madre Antonia o il prodigio verificatosi in un paesino messicano,
dove un altra bimba, sepolta da un enorme peso, ne è uscita illesa per
intercessione della Fondatrice.
Ma chissà quanti altri casi non sono stati o non vengono
tuttora evidenziati!
Le Suore di Ivrea, infatti, per tradizione secolare e per
loro natura, sono sempre state riservate, umili, discrete e schive.
Il Consigliere Vincenzo Fornace propone di rendersi
maggiormente visibili, proprio a partire dalla diocesi di Ivrea,
organizzando una “giornata di studi verniani” alla quale possano partecipare
le maestranze locali, le autorità, gli alti prelati della diocesi, oltre ai
laici verniani delle varie regioni.
Il Consiglio aderisce con entusiasmo a questa proposta e
prega la Madre ed l’avvocato Vincenzo Fornace di attivare gli opportuni
contatti per sviluppare questa iniziativa possibilmente prima della prossima
estate.
Il Consiglio si dichiara altresì pronto in ogni momento
per un ulteriore incontro in Vaticano, accanto al nuovo Consiglio
Generalizio delle nostre Suore ed alle Missionarie di Carità, per verificare
lo stato di avanzamento della causa di beatificazione e prega Madre Palma di
accertare quale possa essere il momento più opportuno.
10. varie ed eventuali
Il Consigliere Emilio Borella relaziona al Consiglio
sulle “Settimane verniane” organizzate da due anni dalla Regione Lombardia /
Emilia e che, proprio in questi giorni, è partita l’organizzazione per per
la terza settimana Verniana.
La Settimana Verniana ha come obiettivo quello di
radunare Laici verniani che intendono approfondire la conoscenza di Madre
Antonia alla luce delle indicazioni del Consiglio generale valide per
l’anno di riferimento. E’quindi una vacanza spirituale ma anche ricca di
momenti formativi e culturali, di svago e di stare insieme ... per dare
veramente vita alla Comunione fra i menbri dell’Associazione.
Alla prima settimana (2005) che si è tenuta presso il
Santuario di Pietralba, nelle Dolomiti, hanno partecipato 17 laici più la
presenza di una Suora e di un Padre missionario
La seconda settimana (2006), tenutasi a Norcia in Umbria,
ha visto la partecipazione di 26 laici verniani oltre ad una Suora, al padre
missionario e ad un Vescovo che ben conosce.
Per il 2007 la proposta è quella di allargare la
Settinana verniana” a tutte le Regioni Italiane favorendo così la Comunione
fra i diversi gruppi e lo scambio di esperienze per diventare così veramente
una grande Famiglia di Madre Antonia.
Si propone di organizzare questo incontro nell’Italia
centrale, scegliendo una località che emani spiritualità e che ci aiuti a
fare proprio il carisma della Fondatrice.
La Regione Lombardia si incaricherà di organizzare
l’incontro e di tenere i collegamenti con i Presidenti regionali e Locali
dandone anche ampia pubblicità sul sito dell’Associazione.
Un vescovo ha già assicurato la sua presenza.
Il Consiglio e la Madre Generale approvano questa
iniziativa e ne favoriranno la partecipazione dandone ampia comunicazione
alle Superiore e ai Responsabili Regionali e Locali.
Avendo esaurito tutti gli argomenti all’ordine del
giorno, il Consiglio termina la sua seduta alle ore 17,20.
IL
SEGRETARIO
IL PRESIDENTE
Vincenzo
Fornace
Mario Trombetta
VERBALE DEL
CONSIGLIO DEL GIORNO 19 novembre 2005.
Il Consiglio
Generale dell’Associazione Laici Verniani si è riunito il 19 novembre 2005
a Roma, alle ore 9, presso la Casa Generalizia delle Suore di Carità
dell’Immacolata Concezione di Ivrea, in Via Lungaretta n.° 92, con il
seguente
Ordine del giorno
-
Momento di preghiera introduttivo.
-
Riunione internazionale di formazione del gennaio 2006: relazione del
Presidente sullo stato di avanzamento della programmazione.
-
Processo di beatificazione della Fondatrice: eventuali sviluppi e
nuove azioni.
-
Progetti di carità per aiutare l’Argentina: analisi, discussione ed
eventuale richiesta di aiuto alle Regioni italiane e Svizzera.
-
Eventuale contributo associativo: ripresa della discussione e
delibere in merito.
-
Ampliamenti statutari: discussione su alcune proposte.
-
Varie ed eventuali.
Il Consiglio si apre puntualmente alle ore 9.
Sono presenti, oltre al Presidente Generale, Mario Vittorio Trombetta, i
Consiglieri:
Emilio Borella
Giovanni Romano
E’ presente la Madre Generale, Suor Grazia
Rossi.
Sono presenti, inoltre, la Segretaria Generale
Lucia Margherita Renzi ed il Tesoriere Generale Gianfranco Bucciantini.
Assente giustificato: avv. Vincenzo Fornace.
1. Momento di preghiera introduttiva.
Lucia M. Renzi propone all’attenzione dei
presenti una preghiera, in cui si ringrazia Dio per averci chiamati a
vivere le ricchezze del nostro Battesimo nell’Associazione “Laici Verniani”:
“Grazie per averci donato in Madre Antonia una
Madre stupenda perché umile, magnanima, oblativa.
Grazie del suo carisma che ci trasforma, del suo
ideale che ci affascina, del suo spirito che ci rinnova, della sua missione
che ci impegna in un servizio di carità gioiosa e gratuita verso gli ultimi.
Grazie delle sue Figlie con le quali condividiamo un cammino di santità.
Grazie dello Statuto che ci rende Figli
di Madre Verna.
Grazie di averci donato come guida e modello
Maria Santissima”.
2. Riunione internazionale di formazione del
gennaio 2006: relazione del Presidente sullo stato di avanzamento della
programmazione.
Nei giorni 3- 4- 5 gennaio 2006, a Roma, presso
la Comunità Apostolica delle Suore di Carità dell’Immacolata Concezione di
Ivrea, in Via Valcannuta 200, avrà luogo l’incontro internazionale di
“Formazione dei Formatori”.
La quota pro capite, come già riferito nel
verbale del precedente Consiglio, sarà di 35 euro al giorno,
omnicomprensiva.
I delegati africani ed argentini, che
affronteranno spese e disagi per raggiungere Roma, saranno accolti come
“ospiti” dalle nostre Suore e quindi non saranno assoggettati alla predetta
quota.
I relatori hanno tutti riconfermato la loro
presenza.
I coniugi Bucciantini terranno i contatti con
Don Pelizza e ne organizzeranno il viaggio a Roma: gentilmente chiedono di
potersi fare carico di questa spesa.
Mario Trombetta presenta, ed illustra, una bozza
del programma per le giornate di formazione.
Dopo ampia discussione ed approvazione dello
stesso, il Consigliere Emilio Borella suggerisce di inserirvi un piccolo
spazio per potere assistere, come Associazione, ad una santa Messa in
Vaticano, celebrata da Mons.Velasio.
Madre Grazia si attiva immediatamente
telefonando all’alto prelato.
Mons. Velasio promette di fornire risposta nei
prossimi giorni.
Lucia Renzi presenta l’elenco provvisorio degli
iscritti: i partecipanti all’incontro saranno superiori alle 50 persone.
Quanto prima invierà a Roma l’elenco completo.
Vengono quindi discussi ulteriori dettagli
(cartelline dedicate, un piccolo presente simbolico per i convenuti, la
traduzione in tempo reale, la registrazione degli interventi etc.)
Il Presidente presenta anche uno schema, che
deve essere ancora completato, con alcuni orari di arrivo e partenza,
riguardante le delegazioni straniere.
Nello stesso documento si ipotizza anche un
programma di visite a Roma da effettuarsi dopo l’incontro formativo ed un
pellegrinaggio ai luoghi verniani, nonché incontri con alcune comunità
laiche del nord Italia.
Orientativamente:
Dal Kenya e Tanzania Paul Otieno, Robert
Sehewa(Presidenti Regionali) e Suor Assunta arriveranno il 30/12/05 a
Fiumicino.Saranno accolti dalle Suore.
Si prevede di fare loro conoscere i Gruppi
Locali campani nei giorni che precedono l’incontro formativo.
Partiranno quindi subito in treno per Napoli,
dove saranno accolti dalla Presidente Regionale Giuseppina Mollo, e saranno
ospitati dalle nostre Suore.
Dopo i giorni di Formazione a Roma (3-4-5/1)
essi visiteranno la città con la guida di Massimiliano Persico. Poi
visiteranno i luoghi verniani, ospitati ad Ivrea dalle Suore,e,
probabilmente, le città di Torino, Aosta e Milano (con un programma da
riconfermare).
Dall’Argentina
una delegazione formata da Cristina Elias de Dosso (Vice Presidente),
Claudia Ermacora (Capo Gruppo di Santa Fè), Hector Gonzalez (Capo Gruppo di
Buenos Aires) con la moglie,
arriverà a Fiumicino in
date diverse tra il 31/12/ ed il 2/1.
Anche questi verniani saranno accolti da Suor Giuseppina
Casilli e ospitati a Valcannuta presso la Comunità Apostolica delle Suore di
Carità dell’Immacolata Concezione d’Ivrea.
Dopo i giorni di formazione visiteranno, a parte Cristina
costretta a ripartire presto per motivi familiari, egualmente,
Roma, Ivrea, Aosta,
Milano.
Dal Libano, arriverà, con suor Rita,Najat
Tayek,Presidente Regionale, il giorno 2 gennaio.
La partenza di Najat è prevista attorno all’8
gennaio da Fiumicino.
Il Presidente chiede al Consiglio di potere
riconoscere integralmente il prezzo dei biglietti aerei e di alcuni passaggi
in treno per i delegati africani, estremamente sfavoriti per il cambio e la
differenza del costo della vita nei loro paesi di origine: questi importi
saranno presi dalla piccola somma a disposizione della cassa associativa ed,
in parte, dal denaro raccolto recentemente per i progetti di carità africani
(vedere punto 6. del Verbale dell’8 ottobre 2005).
Eventuali altri costi organizzativi saranno
sostenuti con la cassa associativa.
Alla fine dell’incontro di formazione verrà
prodotta la nuova situazione di cassa, che, al momento attuale, presenta un
saldo di 2.265 €.
Il Consiglio, dopo ampia discussione, approva e
delega al Presidente questa fase operativa.
3. Processo di beatificazione della
Fondatrice: eventuali sviluppi e nuove azioni.
Mario Trombetta, reduce dalle recenti visite
alle comunità laiche italiane ed estere, riferisce che grandi sono
l’interesse e l’attesa, ovunque riscontrati, per la beatificazione di Madre
Antonia Maria Verna.
Il Consiglio propone di tentare di ottenere
informazioni più recenti sulla posizione del processo di beatificazione. A
tal fine si cercherà di promuovere un nuovo incontro, per febbraio/marzo
2006, con il Card. Josè Martins Saraiva, incaricato della Santa Sede per le
cause di beatificazione.
Si decide inoltre di inserire nel programma
delle giornate formative un momento forte di preghiera per questa
intenzione: subito, già in fase di apertura dei lavori, il 2 gennaio, a
Valcannuta, verrà recitato un Rosario con questa finalità.
4. Progetti di carità per aiutare
l’Argentina: analisi, discussione ed eventuale richiesta di aiuto alle
Regioni italiane e Svizzera.
Consci del fatto che le risorse della
nostra Associazione sono limitate, al momento, al solo
autofinanziamento ed alla generosità “verniana” dei singoli, i Consiglieri
puntano su obiettivi realistici e realizzabili.
I progetti scelti sono riepilogati nella tabella
allegata.
Dopo ampia discussione, si decide di delegare al
Presidente la diffusione dei progetti stessi e di proporre alle Regioni
interessate alcune semplici regole di comportamento, quali:
-
Non vi è obbligatorietà: i progetti possono essere finanziati
liberamente, in toto, o in parte o per nulla.
-
Se si è cercato di consigliarne la realizzazione è per riunire gli
sforzi (e le forze) degli associati in modo concreto e non
dispersivo, come da tempo il Consiglio va raccomandando.
-
Il gemellaggio con le Regioni e l’allocazione dei progetti è stato fatto
tenendo conto di svariati fattori come, ad esempio, il numero dei
verniani nelle regioni e nei gruppi, lo sforzo già prodotto per i
progetti africani, gli aiuti che attualmente le Regioni stanno fornendo
ai poveri per altre strade e così via.
-
A
differenza dei progetti di carità africani, si avrà consuntivazione:
ossia il Presidente Regionale dell’Argentina fornirà periodicamente
informazioni al Consiglio su come verrà speso l’importo inviato per
ciascuno dei cinque progetti.
Tali dati saranno forniti ai Responsabili
Regionali italiani e svizzero per essere comunicati a tutti.
Alle ore 16 circa sono costretti ad abbandonare
il Consiglio i coniugi Bucciantini.
5.
Eventuale contributo associativo:
ripresa della discussione e delibere in merito.
Proprio l’organizzazione dell’incontro formativo
di gennaio, sia pure realizzabile grazie all’aiuto ed al supporto logistico
delle nostre Suore, ripropone una discussione sul come fronteggiare i costi
di gestione e le spese vive di eventuali congressi futuri o di conferenze o
di altre attività similari miranti alla crescita spirituale degli associati
(Statuto, Art.12 E 13).
Ad alcuni sembra o troppo oneroso o negativo
l’inserimento di un contributo associativo, di qualunque importo, anche
figurativo, per gli aderenti all’Associazione, dal momento che già i singoli
finanziano progetti di carità ed operano, a loro spese, nelle diverse aree
di attività previste dallo Statuto.
Il Presidente riconferma il dubbio già espresso
nel precedente Consiglio: ritiene che un apporto di 10/20 €/anno per
associato (0,83/1,67 €/mese) sia un importo figurativo e non oneroso, per
chi è legato al carisma verniano, anche se si prodiga in altre attività
quali quelle descritte dallo Statuto all’Art.14.
Si decide, comunque, di chiedere alle Regioni
verniane italiane il 10% delle offerte raccolte negli incontri regionali
infrannuali per potere alimentare la cassa centrale (già Lombardia/Emilia e
Piemonte procedono in questo modo).
Si decide inoltre di rivedere e studiare
nuovamente la possibilità di trasformazione in Onlus, precedentemente
accantonata sia per le implicazioni fiscali e la necessità di produrre un
bilancio annuale che per mancanza di persone che sapessero gestire in prima
persona il quotidiano di una simile organizzazione.
6
. Ampliamenti statutari:
discussione su alcune proposte.
Questo argomento importante è stato solo
parzialmente affrontato nel precedente Consiglio.
Man mano che l’Associazione diventa più
operativa sorgono casi non direttamente contemplati, apparentemente, dallo
Statuto, il quale, peraltro, rimanda alle norme del CJC.
Data la scarsa conoscenza, da parte dei Laici
Verniani, del Codice di Diritto Canonico, si decide di utilizzare la
presenza di Mons.Velasio de Paolis nell’incontro formativo di gennaio per
porgli alcuni quesiti.
Avendo terminato la discussione degli argomenti
all’ordine del giorno, viene sciolta la riunione alle ore 17,15.
LA
SEGRETARIA IL
PRESIDENTE
(Lucia Margherita Renzi)
(Mario V. Trombetta)
VERBALE DEL
CONSIGLIO DEL GIORNO 8 OTTOBRE 2005.
Il
Consiglio Generale dell’Associazione Laici Verniani si è riunito l’8 ottobre
2005 a Roma, alle ore 10, presso la Casa Generalizia delle Suore di Carità
dell’Immacolata Concezione di Ivrea, in Via Lungaretta n.° 92 con il
seguente
Ordine del giorno
1.
Momento di preghiera introduttiva.
2.
Gruppi Laici Verniani argentini: relazione del Presidente a seguito della
visita effettuata.
3.
Regione Verniana Puglia/Abruzzo: relazione del Consigliere Giovanni
Romano sui primi mesi di gestione del nuovo Consiglio.
4.
Riunione internazionale di formazione dei Formatori del gennaio 2006:
organizzazione.
5.
Gruppo Laici Verniani di Zurigo: analisi di alcune proposte operative per
una migliore efficienza.
6.
Eventuale contributo associativo: discussione e delibere in merito.
7.
Ampliamenti statutari: alcune proposte e delibere sulle medesime.
8.
Processo di beatificazione della Fondatrice: eventuali sviluppi e nuove
azioni.
9.
Varie ed eventuali.
Il Consiglio si apre puntualmente alle ore 10. Sono presenti,
oltre al Presidente, Mario Vittorio Trombetta, i consiglieri:
Emilio Borella
Vincenzo Fornace
Giovanni Romano
E’ presente la Madre Generale, Suor Grazia Rossi.
Sono presenti, inoltre, la Segretaria Generale Lucia
Margherita Renzi, ed il Tesoriere Generale Gianfranco Bucciantini.
1. Momento di preghiera
introduttiva.
Madre Grazia ci fa dono di uno stampato con una preghiera
preparata per l’occasione. Possiamo così gustare il Salmo 87.Esso è un
piccolo canto a Sion, ricco di armonia e poesia. La novità, per noi, è la
chiave di lettura “mariana” che viene scelta per commentare il Salmo.
Come “tutti in te hanno la loro sorgente”, così nostra guida
“materna” è Maria.
Come secondo momento di meditazione Lucia Renzi propone
all’attenzione dei presenti l’ “Inno alla Vita”, di Papa Giovanni Paolo II,
nel quale si esalta il valore della vita come dono di Dio.
2. Gruppi Laici Verniani
argentini: relazione del Presidente a seguito della visita effettuata.
Dopo avere ascoltato
attentamente la
relazione della visita,
effettuata nei mesi di luglio – agosto c.a., dal Presidente, e da una
delegazione di laici italo – svizzera, in Argentina (Presidente Regionale
piemontese e un suo Consigliere ed il Responsabile del Gruppo di Zurigo), il
Consiglio Generale ratifica quanto già stabilito in una precedente riunione
(18 ottobre 2003) e conferma che la Regione Verniana argentina è unica ed
indivisibile.
Il Consiglio, infatti,
prendendo atto che:
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le grandi distanze
tra i Gruppi Locali ed il diverso modo di operare sul territorio dei
medesimi non sono un ostacolo al |